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Contraddizioni tra un paese normale e uno no.

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In altre parole,  il Sig.re Ablyazov dispone di un paio di media sul suo libro paga. Questo non lo rende di certo un leader politico.

Tratto da qui

Il candidato individui le differenze con… Beh,  avete capito.

Nota: questo post è stato scritto con WordPress per Android. Sarà eventualmente corretto in seguito.

Lettera aperta ai futuri candidati alle elezioni.

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Carissimi uomini che di politica ne sanno,

L’Italia non è per un cavolo messa bene come pensate.

Vorrei darvi qualche piccolo indizio su cosa potrebbe influire sul voto verso il vostro nome/lista.

Indizio 1: siate realisti sulle tasse.
Visto che voi tutti,  per abbassarne una dovete aumentarne altre, fate prima a stare zitti. (e fate anche bella figura,  nei talk,  a dire che purtroppo fino ad una ripresa totale del paese,  nulla si può fare)

Indizio 2: Pensate ai giovani,  e non solo per il lavoro.
Il diritto allo studio universitario sta diventando una condizione elitaria a causa degli aumenti (talvolta ingiustificati, ricordate che l’italiano pensa “maggiore spesa = maggiori servizi” )  delle rette.
Personalmente,  già da anni avrei fissato un tetto massimo per la spesa, ad esempio 1500 euro. Sia per gli istituti pubblici che per i privati.
Per quanto riguarda il lavoro,  omaggiare le aziende (e i lavoratori)  che rinunciano ai co.co.pro. Il contratto di apprendistato é ottimo,  formativo e induce il lavoratore a fare del proprio meglio per raggiungere i propri obiettivi. E per i giovani,  laureati o meno,  é un ottimo inizio. Stabilità economica e lavoro garantito per almeno 3 anni.
indizio 3: finanziate la ricerca, in tutte le sue forme, senza se e senza ma. È il nostro futuro.
indizio 4 evitate la fuga di cervelli. Ricerca, assunzioni, nuove regolamentazioni per i posti pubblici, legate al vero merito e non a cortesie.

CONTINUA…

Cara (in tutti i sensi) Trenitalia…

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Cara trenitalia,  cari controllori,  cari addetti alle pulizie.
Lavorate male. Ma male male. E mi limito a questo solo per educazione.
Addetti alle pulizie,  partiamo da voi. È possibile che un treno che parte da Milano centrale e su cui io salgo proprio lì,  già sia puzzolente a livelli nauseanti?
Io direi di no. I pendolari direbbero la stessa cosa.
È possibile che i bagni siano a livelli di igiene che le persone si rifiutano di fare i loro bisogni il più possibile?
Io direi di no. Qualsiasi viaggiatore direbbe la stessa cosa.
È ancora, é possibile il primo di agosto,  che una carrozza sia totalmente senza tende? No?

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Mi é giusto capitato ieri…
Carissimi controllori,  passiamo a voi.
Come é mai possibile che se io prendo un treno la mattina ci sia una temperatura della carrozza accettabile,  a volte addirittura troppo bassa, mentre invece la sera lo stesso treno (ed é sicuramente lo stesso) abbia l’aria condizionata talmente bassa che si é costretti ad abbassare i finestrini perché l’aria calda che arriva dall’esterno é comunque più piacevole di quella sputata dai bocchettoni?
E succede tutti i giorni…  E oggi il signor controllore mi ha pure richiuso il finestrino! Gentilissimo!
E già che ci siamo,  signori controllori,  mi spiegate perché sui nostri treni ogni giorno salgono persone dedite all’accattonaggio,  sempre le stesse, e non abbia mai visto un agente di polizia ferroviaria chiamato da voi? E dove vi nascondere,  al posto di controllare che tutti i vostri passeggeri siano provvisti di biglietto? Sapete,  mediamente,  quante multe avreste potuto fare su una sola carrozza se ad ogni viaggio controllate i passeggeri ogni 3-4 stazioni? Lascio ai lettori immaginare la cifra che entrerebbe nelle casse di ferrovie dello stato.
Probabilmente,  cara trenitalia,  basterebbe a coprire i costi di pulizie migliori,  aria condizionata funzionante ed evitare eventi come l’aumento dei biglietti sovraregionali entrato in vigore ieri…

E grazie per averci tolto i treninotte,  cara trenitalia.
E grazie per non trovare un biglietto super economy a chiederlo in ginocchio per i vostri frecciarossa.

Io per andare in vacanza mi prendo Italo. E grazie a loro pago un terzo di quello che pagherei con voi.
Buone vacanze a tutti.

Inspira. Espira. Ripeti.

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E così finisce un’altra giornata.

Io mi ricordo di avere un blog.

Vinciamo 5 medaglie olimpiche, e facciamo pure il triplete.

Inspira.

Il cane non sta fermo un secondo, stasera. Mia sorella non è in casa.

Non ho sonno, sapete? Ho troppe idee e troppe paure che mi giran per la testa.  E poi, fa anche troppo caldo, per dormire.

Avrei voluto chiacchierare con qualcuno, stasera. Avrei voluto uscire. Avrei voluto bermi qualcosa di meglio di una birra del discount.

Espira.

Mi mancano i nonni.

Mi mancano gli amici di un tempo. Quelli del coro, Quelli dell’università, Quelli delle superiori, e così via. O almeno, per le ultime due categorie, quelli che in fondo, sebbene fossi “diverso” da loro (intendiamoci, per mezzi di svago), mi han voluto bene.

Mi mancano i cugini del Brasile. Da quando è morta nonna, più di un anno fa, non li ho più sentiti.

Inspira.

Sono un coglione, ora dovrei essere impegnato nel lavorare, non nel scrivere questo post.

Scrivo le cose di getto, perchè se ci penso non le scriverei.

Per questo non scrivo mai.

Espira.

“Simone, sei un coglione. Ma lo sei sempre, non solo stasera.” Ci fosse qualcuno che me lo dicesse ora, anche solo al telefono…

Pensa. Abito in periferia. Sono senza auto da tre settimane. Sto uscendo pazzo.

Prendi i mezzi, mi dicono. Trasferisciti, mi dicono. Ma io sto bene qui. Dove i mezzi però dopo le 8 non passano più. E la domenica MAI.

Ripeti.

O forse non sono pazzo. Sono solo un coglione.

 

 

 

Stupide alternative antiSiae per i Blog Cinematografici

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Disclaimer: ogni cosa detta da qui in poi non so quanto possa essere bella, ma quasi sicuramente permetterà ai blogger di non pagare la stupida tassa annuale richiesta da SIAE. Non è detto che facendo come dico il risultato sia accettato da SIAE, quindi comunque prima informatevi 🙂

Alternativa numero 1 (la versione nerd/bastardo dentro): Prendete il trailer del vostro bellissimo video. Riconvertitelo, eliminando l’audio. Potete farlo, ad esempio con Freemake video converter che è pure gratis e vi da anche il playerino da caricare sul sito comodo comodo. Caricate video e playerino sul vostro sito, usate il codice nel post del blog dove volete che appaia il video. Ora mi direte “Ma che ci capiscono i nostri visitatori di un trailer senza audio?” Bene, vi do 3 opzioni:

Opzione 1 (facile): Aggiungete un disclaimer su perchè manca l’audio al trailer e scrivete qualche informazione sul film dopo il video.

Opzione 2 (intermedio-esperto): Sottotitolate il trailer e caricate il file di sottotitoli. JwPlayer consente di incorporare ad un video un file di sottotitoli. Esistono plugin per JwPlayer per quasi tutti i CMS, cercate e troverete 😉

Opzione 3 (Esperti con nozioni di videoediting, è anche l’idea più divertente): RIDOPPIATE il trailer!

Se volete proprio essere sicuri, caricate il tutto su youtube (o su vimeo, o su dailymotion, o dove volete), ricordandovi di aggiungere come descrizione un disclaimer tipo quello che ho usato all’inizio di questo post e quindi embeddate il video. Attenzione, in questo caso i sottotitoli dovete “immergerli” nel video, o usare il sistema di youtube per crearli!

Alternativa numero 2 (per i più amanti della scrittura): Prendete la locandina del film, e raccontatene il trailer. E forse riuscirete a rendere anche un film mediocre un capolavoro. E la gente vi insulterà sul blog dopo aver visto il film. Ma google Adsense vi farà notare il buon risultato economico! (Tante visite! Tanti ritorni! Tanti PPV e si spera Qualche PPC).

Alternativa numero 3 (per i più scansafatiche): Mettete un brutto, ignomignoso link al trailer su uno dei siti che la Siae l’han pagata. Tipo youtube. Occhio però che così, introiti al vostro blog, zero.

Blogfest o non blogfest

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Questo è un gran dubbio. Se fino.a.qualche ora fa ero certo di andare, qualcosa è cambiato. Finirà che vado uguale, ma senza quel sorriso sereno e tranquillo di quello che si vuole.godere la giornata. Chissà poi perchè. Non sono un blogger, non sono un conoscitore di mondi inesplorati… E non sono un uccello migratorie che viaggia col.suo stormo.  Insomma, se mi.vedete domani col muso lungo, datemi un calcio nel culo, grazie. Comunque per la cronaca vengo senza pc, senza soldi, senza idee, senza voglia. Evvai.

Cazzo.

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Sta settimana è cominciata così piena di cose da fare, disfare, montare, smontare che non ho ancora capito se sono finito in un fortunatissimo mondo parallelo dove stranamente HO VOGLIA di fare tutto quanto o chissà che cazzo mi sta succedendo.

Una cosa è certa. Una sola. Sono stranamente felice. Mi basta? No. Cazzo. Comunque sto ancora aspettando che il socio mi mandi il megapodcastone del Musicamp da pubblicare sul sito di Radionation e su DIS. Che non è bello quando la gente comincia a chiedertelo via mail… Considerando che il 50% di essi non caga direttamente noi ma ci raggiunge per vie traverse.

Comunque, al Musicamp mi sono divertito, ho conosciuto gente che conoscevo solo di nickname, e ho mangiato per la prima volta un piatto vegano, molto buono oltretutto.

Ora se non vi spiace bestemmio un po’ che Stan salendo i denti del giudizio. Cazzo.

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