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Cara (in tutti i sensi) Trenitalia…

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Cara trenitalia,  cari controllori,  cari addetti alle pulizie.
Lavorate male. Ma male male. E mi limito a questo solo per educazione.
Addetti alle pulizie,  partiamo da voi. È possibile che un treno che parte da Milano centrale e su cui io salgo proprio lì,  già sia puzzolente a livelli nauseanti?
Io direi di no. I pendolari direbbero la stessa cosa.
È possibile che i bagni siano a livelli di igiene che le persone si rifiutano di fare i loro bisogni il più possibile?
Io direi di no. Qualsiasi viaggiatore direbbe la stessa cosa.
È ancora, é possibile il primo di agosto,  che una carrozza sia totalmente senza tende? No?

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Mi é giusto capitato ieri…
Carissimi controllori,  passiamo a voi.
Come é mai possibile che se io prendo un treno la mattina ci sia una temperatura della carrozza accettabile,  a volte addirittura troppo bassa, mentre invece la sera lo stesso treno (ed é sicuramente lo stesso) abbia l’aria condizionata talmente bassa che si é costretti ad abbassare i finestrini perché l’aria calda che arriva dall’esterno é comunque più piacevole di quella sputata dai bocchettoni?
E succede tutti i giorni…  E oggi il signor controllore mi ha pure richiuso il finestrino! Gentilissimo!
E già che ci siamo,  signori controllori,  mi spiegate perché sui nostri treni ogni giorno salgono persone dedite all’accattonaggio,  sempre le stesse, e non abbia mai visto un agente di polizia ferroviaria chiamato da voi? E dove vi nascondere,  al posto di controllare che tutti i vostri passeggeri siano provvisti di biglietto? Sapete,  mediamente,  quante multe avreste potuto fare su una sola carrozza se ad ogni viaggio controllate i passeggeri ogni 3-4 stazioni? Lascio ai lettori immaginare la cifra che entrerebbe nelle casse di ferrovie dello stato.
Probabilmente,  cara trenitalia,  basterebbe a coprire i costi di pulizie migliori,  aria condizionata funzionante ed evitare eventi come l’aumento dei biglietti sovraregionali entrato in vigore ieri…

E grazie per averci tolto i treninotte,  cara trenitalia.
E grazie per non trovare un biglietto super economy a chiederlo in ginocchio per i vostri frecciarossa.

Io per andare in vacanza mi prendo Italo. E grazie a loro pago un terzo di quello che pagherei con voi.
Buone vacanze a tutti.

Inspira. Espira. Ripeti.

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E così finisce un’altra giornata.

Io mi ricordo di avere un blog.

Vinciamo 5 medaglie olimpiche, e facciamo pure il triplete.

Inspira.

Il cane non sta fermo un secondo, stasera. Mia sorella non è in casa.

Non ho sonno, sapete? Ho troppe idee e troppe paure che mi giran per la testa.  E poi, fa anche troppo caldo, per dormire.

Avrei voluto chiacchierare con qualcuno, stasera. Avrei voluto uscire. Avrei voluto bermi qualcosa di meglio di una birra del discount.

Espira.

Mi mancano i nonni.

Mi mancano gli amici di un tempo. Quelli del coro, Quelli dell’università, Quelli delle superiori, e così via. O almeno, per le ultime due categorie, quelli che in fondo, sebbene fossi “diverso” da loro (intendiamoci, per mezzi di svago), mi han voluto bene.

Mi mancano i cugini del Brasile. Da quando è morta nonna, più di un anno fa, non li ho più sentiti.

Inspira.

Sono un coglione, ora dovrei essere impegnato nel lavorare, non nel scrivere questo post.

Scrivo le cose di getto, perchè se ci penso non le scriverei.

Per questo non scrivo mai.

Espira.

“Simone, sei un coglione. Ma lo sei sempre, non solo stasera.” Ci fosse qualcuno che me lo dicesse ora, anche solo al telefono…

Pensa. Abito in periferia. Sono senza auto da tre settimane. Sto uscendo pazzo.

Prendi i mezzi, mi dicono. Trasferisciti, mi dicono. Ma io sto bene qui. Dove i mezzi però dopo le 8 non passano più. E la domenica MAI.

Ripeti.

O forse non sono pazzo. Sono solo un coglione.

 

 

 

Stupide alternative antiSiae per i Blog Cinematografici

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Disclaimer: ogni cosa detta da qui in poi non so quanto possa essere bella, ma quasi sicuramente permetterà ai blogger di non pagare la stupida tassa annuale richiesta da SIAE. Non è detto che facendo come dico il risultato sia accettato da SIAE, quindi comunque prima informatevi 🙂

Alternativa numero 1 (la versione nerd/bastardo dentro): Prendete il trailer del vostro bellissimo video. Riconvertitelo, eliminando l’audio. Potete farlo, ad esempio con Freemake video converter che è pure gratis e vi da anche il playerino da caricare sul sito comodo comodo. Caricate video e playerino sul vostro sito, usate il codice nel post del blog dove volete che appaia il video. Ora mi direte “Ma che ci capiscono i nostri visitatori di un trailer senza audio?” Bene, vi do 3 opzioni:

Opzione 1 (facile): Aggiungete un disclaimer su perchè manca l’audio al trailer e scrivete qualche informazione sul film dopo il video.

Opzione 2 (intermedio-esperto): Sottotitolate il trailer e caricate il file di sottotitoli. JwPlayer consente di incorporare ad un video un file di sottotitoli. Esistono plugin per JwPlayer per quasi tutti i CMS, cercate e troverete 😉

Opzione 3 (Esperti con nozioni di videoediting, è anche l’idea più divertente): RIDOPPIATE il trailer!

Se volete proprio essere sicuri, caricate il tutto su youtube (o su vimeo, o su dailymotion, o dove volete), ricordandovi di aggiungere come descrizione un disclaimer tipo quello che ho usato all’inizio di questo post e quindi embeddate il video. Attenzione, in questo caso i sottotitoli dovete “immergerli” nel video, o usare il sistema di youtube per crearli!

Alternativa numero 2 (per i più amanti della scrittura): Prendete la locandina del film, e raccontatene il trailer. E forse riuscirete a rendere anche un film mediocre un capolavoro. E la gente vi insulterà sul blog dopo aver visto il film. Ma google Adsense vi farà notare il buon risultato economico! (Tante visite! Tanti ritorni! Tanti PPV e si spera Qualche PPC).

Alternativa numero 3 (per i più scansafatiche): Mettete un brutto, ignomignoso link al trailer su uno dei siti che la Siae l’han pagata. Tipo youtube. Occhio però che così, introiti al vostro blog, zero.

Questa è l’ora di dare un’aggiornamento.

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Beh, è passato tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto in questi lidi…

I miei fedelissimi lettori si chiederanno… hmm penso niente, non avendo fedelissimi lettori…

I miei lettori casuali potrebbero chiedersi… come mai sto pirla aggiorna solo adesso il blog?

E io vi rispondo: Boh! M’è venuta l’ispirazione… pare almeno…

Beh, cos’è successo intanto, nella vita? Tante cose. Tutte inutili. A parte negli ultimi giorni, ma preferisco non parlarne. Non è il luogo adatto, questo. Se volete sapere, dovrete torturarmi. E forse parlerò.

Ho passato un esame. Si, uno. Il gatto continua a rompere le balle. Si, uno. Ho scoperto nuove persone simpatiche. Tante. Ho ricominciato DIS. Le prime due puntate sono andate molto bene. Gli ospiti hanno gradito, e noi anche. Giovedì un’altra puntata, e un altro ospite da torturare mediaticamente. Ho tante cose per la testa, e non ne farò nemmeno mezza, perchè mi conosco.

La vita sentimentale è ok, nulla di eclatante.

Per il resto, chiedete nei commenti e FORSE vi sarà risposto. 😛

Ah, Gravity è diventato Convo.io. Aggiornate i bookmarks 🙂

Un Quarto.

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Oggi è il mio compleanno. Un quarto di secolo. E sentirsene 3 addosso (si, non sto bene).

Gravity.com: the social network driving you on Orbit

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Last night I started to look to a new Social Network. Really, something too similar to a SN. It’s a limitation say that Gravity is only that. Gravity is non an aggregator. On Gravity you’ll not start from nothing. On Gravity You’ll not find a new thing to follow just because a friend liked it.

Gravity is SO DIFFERENT

On gravity YOU decide what to show to people. On gravity since you’re invited, You follow a  world, a group of threads, called convos. Just like on Bullettin Boards, You’ll say, isn’t it? Not totally, i’ll answer you. So, just like on Twitter, You’ll say. Not totally, i’ll answer you, again. In facts Gravity is an homogeneous Mix between BBs and Twitter. Like on BBs, there are replies; like on twitter there are likes, comments and orbits. But if you want to read a person comments you don’t have to be an Orbiter. Go in the convo, read it, Orbit it if you want to read updates. It’s so nice, isn’t it?

Reading this post, you have noticed that Gravity people used some Keywords matching to Network’s name (world, orbit) and some “user friendly” terms(If you look on top, you’ll see a “Goodbye” instead of the usual “Logout”…)

Last but not least: badges.

Gravity badges don’t want to make a difference between people. They are used to give a touch of  “We are the authors, we love you because You are helping us trying Gravity and you’ve reached an important goal, in our opinion”. And the user feels better.

There will be lots of other things to write about Gravity, but I want to keep you a bit of mistery about them. Let you find them!

You need an invitation to join Gravity now. You can ask me about, together will find someone that will invite you 😉

Prossimo obbiettivo per la notorietà: Marok.org :D

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ecco, devo dire che quel grandissimo nerd di Marok (PiombinoKaaaaaaaaaaaaaaastrox a tutti,  in caso) ancora non mi vuole inserire nel suo bellissmo sito tra i blog-s-consigliati (a voi piazzare la s dove volete)

Inzomma, visto che ci son blogs fermi dal 2006, perchè non inserire anche il mio che resta fermo con tempo assolutamente sparato alla cacchio di cane? 😀

Inzomma, ne va delle mie crisi di web-fama, poi vado in paranoia…

Comunque: WLP. I fanz avran capito.

Peace, Love, and having fun (cit.)

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